Anatomia di un escursionista [infographic]

Siamo in estate inoltrata e questo è per molti il periodo migliore per staccare un po’ dalla routine e dedicare del tempo a gite fuori porta o a escursioni.

Questo tipo di esperienza consente una conoscenza migliore del proprio territorio oltre che la concreta possibilità di recuperare un rapporto con la natura che sembra oramai sempre più distante.

L’affrontare un percorso sterrato piuttosto che una scalata in montagna potrebbe apportare molteplici benefici al nostro stato psicofisico, permettendo alla nostra mente di resettarsi e, qualora non fossimo soliti a questo tipo di avventura, dandoci l’opportunità di accrescere quella che è la nostra autoconsapevolezza di resistenza fisica.

In circostanze non usuali per il nostro organismo, infatti, il corpo è messo a dura prova e comprendere i nostri limiti attribuisce sicuramente un valore aggiunto all’escursione.

Potrei sembrarvi eccessivo parlandovi di situazioni estreme, o ricordarvi con queste parole qualche tagline di alcuni top brand, ma dopo aver provato sulla mia pelle a fare con amici gli escursionisti improvvisati, posso garantirvi che non è così.

Per questo consiglio a tutti i curiosi o i novizi, di documentarsi bene su tutte quelle che sono le precauzioni da prendere prima di affrontare anche una semplice escursione.

Conoscere il luogo che si andrà a esplorare consente un approccio migliore e una circoscrizione maggiore degli eventuali pericoli. Inutile dirvi che a tal proposito il web offre innumerevoli spunti tra siti e blog che possono tornarvi utili.

Vi dico questo perché scoprire in cima al “Monte Amaro” dalle parole di un escursionista professionista, mentre il cielo inizia ad incupirsi, che gli orologi con cinturino in metallo attirano i fulmini, quando al tuo polso ne hai uno in bellavista non è una di quelle esperienze che citerei nella categoria “momenti piacevoli”.

Detto questo posso finalmente mostrarvi l’infografica di oggi che mostra tutti i must-have che non dovrete in alcun modo dimenticare se avete intenzione di  cominciare questo tipo di viaggio e se non vi chiamate Bear Grylls:

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